martedì 6 settembre 2011

Autunno, un libro




In libreria, mi ha colpito per la qualità della sua carta e per i disegni, così "grandi", con una grafica che mi ricordava i vecchi manifesti.
A casa, ho trovato geniali le didascalie essenziali, le immagini all'inizio accostate secondo un criterio nel quale si coglie un senso, una logica che pian piano, pagina dopo pagina, sembra perdersi.
In realtà, ogni elemento è legato all'altro da un filo che forse non si vede, ma c'è. La trama non è scritta ma da qualche parte esiste. Come si spiegherebbe altrimenti il fatto che questo libro racconti una storia così perfettamente circolare? Una storia che inizia con le immagini di una gemma, una rondine, un seme e un germoglio e si chiude con un crepuscolo, un'aurora, un germoglio e un'infanzia. Nel mezzo, quattro stagioni e tantissime illustrazioni di un racconto invisibile.



Avevo grandi aspettative su questo libro. Non pensavo però che avesse il potere di far ridere un bambino di 7 mesi sino a farlo rovesciare all'indietro: seduto su un tappetino, ascoltava la mamma che gli mostrava le immagini e leggeva le parole. All'inizio solo sorrisi, poi la risata così potente da mettere a rischio il suo precario equilibrio. Ed è finito a gambe all'aria.
Probabilmente, questa storia è più facile da capire se non si sa leggere in modo "tradizionale".




"Stagioni" BlexBolex Orecchio acerbo



1 commento:

Silvia ha detto...

Me lo segno!